Chi segue la nostra attività
sa che da qualche anno la B.C.A.-Demco Kit si è
fatta promotrice del rilancio in Italia della classe
Micro Cup. Si tratta di piccoli cabinati della lunghezza
massima di 5.50 m, veloci ma non particolarmente
spinti, abbastanza economici e adatti anche alla
costruzione amatoriale. La classe, creata nel 1977
in Francia, aveva attraversato un periodo di notevole
diffusione anche in Italia negli anni ’80,
per poi gradualmente ridursi fino a scomparire del
tutto come attività agonistica. Grazie alla
nostra iniziativa qualcosa si è mosso negli
ultimi anni ma troppo poco per poter dire che ci
sia stato quel rilancio della classe su cui puntavamo.
Quest’anno c’è un’importante
novità che induce a sperare in qualche miglioramento:
l’Associazione di Classe italiana ha finalmente
un nuovo responsabile nella persona di Stefano Cottardo.
Il nome non è certamente nuovo per chi segue
l’attività della classe. Stefano Cottardo
è quel coraggioso che ha navigato a bordo
di un Micro senza motore nelle fredde acque norvegesi
spingendosi fino al circolo polare. Insieme all’amico
Edo Passarella, con cui ha in parte condiviso l’avventura,
ha scritto (con il nom de plume Stefano Leon Rodriguez)
un bel libro dal titolo Fior di Norvergia (vedi
sito www.fiordinorvegia.it).
Chi desideri avere informazioni sull’attività della
classe può contattarlo all’indirizzo e-mail stefanoserena@hotmail.com
Per parte nostra non possiamo che augurargli buon
lavoro e sollecitare chi ci legge a rivolgere i
suoi interessi a questa classe velica che a nostro
avviso presenta notevoli motivi di richiamo.
Li ripetiamo ancora una volta, sperando di risultare
più convincenti che in passato:
l’idea di base della classe, ossia il proporre
una barca da regata adatta anche alla piccola
crociera, economica e facilmente trasportabile,
veloce ma non estrema è valida e il successo ottenuto
all’estero lo dimostra.
La formula di stazza “a restrizione” è stimolante
per chi ama progettare oltre che regatare e offre
l’opportunità anche a progettisti dilettanti di
mettere alla prova la propria inventiva e competenza.
L’ambiente della classe, competitivo ma al tempo
stesso amichevole e rilassato, è molto piacevole
e può riservare soddisfazioni al regatante accanito
quanto al velista della domenica.
La classe, pur non essendo in grande sviluppo
nei paesi di origine (Francia e altri paesi dell’Europa
occidentale) sta diffondendosi sempre più nell’Europa
centrale e dell’est, cosicchè il calendario di
regate è fitto di appuntamenti ai più importanti
dei quali partecipa sempre almeno una trentina
di barche. Le regate si svolgono spesso in località
turisticamente gradevoli e facilmente raggiungibili
dall’Italia con la barca al traino.
Non ultimo, almeno per quanto attiene alla nostra
specifica attività, la Micro Class è una fra le
poche in cui anche una barca autocostruita può
sperare di ben figurare. Non per nulla nel nostro
catalogo figurano ben tre Micro, uno dei quali
(il SAM) ha già preso parte a un Campionato del
Mondo della classe figurando assai bene.
Per quanto riguarda l’attività in Italia i Micro
possono prendere parte alle regate che vengono
organizzate per la Classe Libera Cabinata, a meno
che non vi siano limitazioni nella lunghezza minima
delle barche ammesse stabilite dal circolo organizzatore.
Si consiglia di consultare il calendario F.I.V.
per conoscere le date. Una regata a cui regolarmente
partecipano alcuni Micro è la Velalonga a Venezia.
Sul sito della classe www.microclass.org
potete trovare il calendario regate internazionale,
i regolamenti di stazza, immagini e caratteristiche
dei Micro Cup di serie e di alcuni prototipi e
molte altre notizie.
Principali requisiti di stazza della Classe Micro
Cup
Lunghezza massima fuori tutto m 5.50
Larghezza massima fuori tutto m 2.45
Pescaggio massimo m 1.10
Superficie velica randa+genoa m² 18.50
Superficie velica spi m² 18.50
Cuccette (numero minimo) 3
Peso minimo kg 450
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