BCA in Africa

B.C.A. significherebbe, come i nostri clienti di vecchia data ben sanno, barche con anima, ma l'acronimo si presta bene anche per una nuova iniziativa che abbiamo iniziato lo scorso anno e a cui abbiamo l'intenzione di dare continuità e sviluppo anche in futuro. Si tratta di progettare e costruire, o direttamente o in collaborazione con società già operanti in loco, delle barche prevalentemente destinate al mercato locale. Barche con Africa, quindi, anche a sottolineare il fatto che non intendiamo sviluppare delle barche europee da esportare nei paesi in via di sviluppo (cosa che comunque avrebbe poche chances di successo, date le ristrettezze economiche della clientela locale), ma di realizzare barche appositamente concepite e studiate per il contesto locale che, come si può immaginare, è molto diverso da quello europeo.
Abbiamo avviato la prima esperienza in tal senso nel maggio del 2009, in collaborazione con una società senegalese a cui abbiamo fornito progettazione e assistenza tecnica (anche in loco) per la costruzione di tre imbarcazioni destinate ad essere affittate ai turisti per brevi (da qualche ora fino a 2/3 giorni) navigazioni all'interno di un grande delta di fiume tanto ricco di fauna e flora da essere stato dichiarato riserva naturale. Al momento sono numerose le piroghe a motore che svolgono questo tipo di attività. Le barche che abbiamo proposto sono multisafi a vela, un catamarano di 10 m e un trimarano di 8 m. La scelta del multiscafo è del tutto innovativa rispetto alla tradizione senegalese (e in genere africana), dove la navigazione a vela, un tempo praticata solo alle andature portanti con rudimentali e piccole vele a tarchia armate sulle strette e instabili piroghe, è ormai praticamente scomparsa.


Piroga tradizionale senegalese a motore

Le barche

Ci siamo invece largamente ispirati alle tradizionali, bellissime e straordinariamente funzionali piroghe locali per il disegno degli scafi del catamarano e per lo scafo centrale del trimarano. La tecnica adottata è quella del cuci e incolla, e anche questo è una novità per il Senegal, dove le barche sono ancora costruite con sistemi semi-primitivi, non privi di efficacia ed estremamente economici ma che lasciano molto a desiderare dal punto di vista della resistenza, della durabilità e della impermeabilità all'acqua degli scafi che si ottengono. Naturalmente l'adozione pura e semplice di sistemi moderni non basta da sola a risolvere tutti i problemi e la nostra prima esperienza diretta di costruzione in Africa è stata illuminante sia per capire le potenzialità di sviluppo dell'idea sia per inquadrarne limiti e problematiche. Forti di quest'esperienza e convinti della validità dell'idea ripeteremo l'esperienza quest'anno proponendo una barca di tipo diverso, un Fisherman di 5,70 m molto solido, semplice, adatto a motori di potenza limitata (40 HP), utilizzabile anch'esso nel delta del fiume per battute di pesca o per escursioni rapide.


Sportfish570

Mentre quest'ultimo ci sembra una barca realizzabile e adatta ad essere utilizzata ovunque, i due multiscafi già nell'aspetto si manifestano come “etnici” e sarebbe curioso vederne degli esemplari navigare sul lago di Como o in Liguria.


Il catamarano Siréné du Saloum

Li segnaliamo comunque ai lettori sia perché qualcuno potrebbe sempre decidere di costruirsene uno per il gusto dell'esotico e dell'inconsueto, sia per segnalare che c'è la possibilità di affittarli per affascinanti navigazioni sul delta del Sine Saloum in Senegal. Chi fosse interessato può ricevere maggiori informazioni presso di noi o sul sito www.voile-senegal.com.


Il trimarano Espadon

Confermiamo infine che ci farebbe piacere non limitare la nostra attività “Barche con Africa” a queste esperienze senegalesi e che prenderemmo volentieri in considerazione anche altre iniziative in campo nautico nei paesi in via di sviluppo. L'apporto di know-how nautico è prezioso per l'Africa e trovando le forme giuste di collaborazione moltissimo si può fare in questo campo. Per parte nostra ci stiamo occupando da tempo di questi problemi legati allo sviluppo e alla cooperazione e l'esperienza in Senegal non è che la messa in pratica e la verifica sul campo di quanto da tempo studiamo. I buoni risultati già conseguiti e le soddisfazioni che ne abbiamo tratte ci incoraggiano a proseguire su questa strada.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: www.voile-senegal.com

Nuovo progetto

Quest'anno stiamo per intraprendere un lavoro di tipo diverso: non più costruzione di nuove barche in compensato marino ma restauro di vecchie barche a motore spedite dall'Italia. L'idea di base è quella di riciclare quanto nel ricco e sprecone occidente viene buttato (con costi non indifferenti di rottamazione) mentre in altri contesti potrebbe ancora avere una lunga vita utile. Abbiamo quindi spedito in Senegal 4 motoscafi degli anni '80 e '90 completamente in disuso, che qui in Italia erano destinati a marcire in qualche magazzino e intendiamo restaurarli per offrirli alla clientela locale a prezzi molto contenuti. Ci auguriamo quindi di riuscire a dare una nuova vita a queste barche che finalmente riacquisteranno una loro dignità e torneranno a navigare. Nelle prossime newsletter vi diremo se siamo riusciti nello scopo.


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